Come i tacchi alti possono influenzare la postura femminile

Come i tacchi alti possono influenzare la postura femminile

Le scarpe servono a proteggere il piede nella quotidianità e, quando ben scelte, permettono di migliorare le prestazioni atletiche. Inoltre, le scarpe con il tacco sono da sempre simbolo di femminilità e vengono utilizzate dalle donne per soddisfare le proprie esigenze estetiche.

Le donne che indossano tacchi alti sono molto più appariscenti e vengono considerate molto più sicure di sé ed eleganti rispetto a coloro che si sentono a proprio agio con una scarpa rasoterra. I tacchi alti, infatti, sono un sinonimo di sensualità e sono un elemento di seduzione per il mondo maschile.

Tuttavia, quando si utilizzano troppo spesso i tacchi alti si può andare incontro a problemi muscolari e scheletrici dovuti da un assetto posturale abbastanza innaturale.

Alcune problematiche come l’alluce valgo, l’iperestensione delle ginocchia o la iperlordosi lombare, quando non risolte tempestivamente, possono portare a dei veri e propri dimorfismi a carico della struttura muscolo-scheletrica.

Tacchi alti: i danni dovuti da un utilizzo prolungato

In posizione eretta statica, ogni donna che porta i tacchi alti verifica un forte squilibrio del carico corporeo sul piede a causa dell’avanzamento della posizione del baricentro. L’avampiede si trova quindi a sopportare un carico superiore rispetto a quello che subisce quando ci si trova a piedi scalzi o quando si indossano scarpe con un piccolo rialzo, portando così a degli squilibri che possono trasformarsi in patologie.

Una tra le problematiche podaliche più frequentemente associata all’utilizzo di tacchi alti è quella dell’alluce valgo, che si presenta come vera e propria deformazione che rivolge la falange verso le altre dita. Questo tipo di patologia può essere risolta solo chirurgicamente.

Quando si utilizzano tacchi a spillo le condizioni di postura possono aggravarsi notevolmente, in quanto il piede si trova in una condizione dannosa e difficile dovuta dalla riduzione dell’ampiezza del tacco. Per evitare di perdere equilibrio, il corpo si trova a compiere degli aggiustamenti continui che possono diventare adattamenti anatomici veri e propri e, in seguito, patologie.

Inoltre, non tutti sanno che esiste un’importante correlazione tra l’apparato dentale, quello oculare e vestibolare e quello podalico: è stato dimostrato più volte che una cattiva occlusione dentaria può anche dipendere da uno scorretto assetto dell’arcata plantare al suolo.

Un eccessivo utilizzo di tacchi alti può portare ad altre patologie più o meno gravi: l’iperlordosi lombare, l’ipercifosi dorsale da compensazione e l’iperestensione delle ginocchia con relativo accorciamento del quadricipite. Questi atteggiamenti, se non corretti per tempo con una ginnastica correttiva, possono degenerare in dimorfismi.

Come avete visto, un eccessivo utilizzo di scarpe con il tacco alto può portare a grosse problematiche, ma questo non significa vietarle del tutto. Portare un bel paio di tacchi alti in maniera del tutto occasionale è possibile ma, per il quotidiano, è meglio optare per un piccolo rialzo di 3/4 centimetri, lasciando il buon caro tacco 12 per quegli avvenimenti davvero speciali.

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